«Non esco di casa perché mi vergogno dei miei brufoli.»

Prima di iniziare con l’argomento di oggi, voglio fare una premessa: questo articolo è dedicato ad A., una ragazza che oggi mi ha parlato dei suoi problemi di acne, spero dunque che a lei faccia piacere questa sorpresa!

«Non mi sono mai accettata completamente, ma il problema dell’acne mi frena più di ogni altra cosa, a tal punto da non voler uscire con amici o parlare con il ragazzo che mi piace… In generale, quando si parla di “problemi con l’accettarsi”, di pregiudizi o di bullismo, la mia problematica non viene mai presa in considerazione perché noi siamo i primi a schifarci ogni volta che ci esce un nuovo brufolo (me compresa).»

Questo è una piccola parte del racconto di A. che scelgo di condividere con voi perché mi ricorda tanto il mio passato, oggi voglio mostrarvi meglio il mio viso senza vergognarmi e voglio che A. si senta bella.

La mia forma di acne grave, caratterizzata da grandi macchie di brufoli arrossati e punti neri su entrambe le guance, è stata uno dei principali motivi per cui sono stata presa in giro dalla prima media al terzo anno di superiori: al liceo c’erano addirittura ragazzi che mi scrivevano sul sito ask.fm (e successivamente anche togliendo l’anonimo su Facebook) che il mio culone “copriva la loro visuale” e che ero la ragazza più brufolosa della scuola, perciò era inutile coprirmi col trucco perché i miei difetti si sarebbero visti comunque. Per quanto riguarda le scuole medie, invece, c’erano alcune compagne di classe che mettevano le mani sul mio viso per controllare lo stato della mia pelle, fingendosi dottoresse.

«Silvia, ma lo sai che sei proprio strana? Hai la fronte liscissima, al massimo qualche brufoletto sotto pelle, il resto della faccia invece è pieno zeppo di bolle, brufoli e cicatrici…» questa frase mi venne detta da una mia “amica” mentre mi truccavo per la recita di fine anno, in terza media. Se all’epoca fossi stata la persona che sono oggi, non ci avrei pensato due volte prima di zittire lei e la sua abissale ignoranza.

Anch’io avevo paura di uscire, al liceo mi truccavo moltissimo per coprire la faccia e per sembrare il meno possibile me stessa, odiavo la mia pelle, i miei brufoli, i residui di sebo sul mio viso… non credevo di poterne uscire, per questo volevo scomparire.

Ancora oggi curo la mia acne con vari prodotti che mi sono stati consigliati dal dermatologo che mi segue da ormai più di due anni e grazie a cui il livello della mia acne è passato da grave a lieve e sulle mie guance non ci sono più i grandi raggruppamenti di brufoli arrossati di prima.

Se mi trucco per i video o per uscire a cena fuori è perché mi piace adoperare i trucchi anche se non amo abusarne, ma posso dire con fierezza di riuscire ad uscire di casa senza fondotinta e senza vergognarmi della persona che sono.

Qualche anno fa stentavo anche ad andare in palestra senza trucco, cosa sbagliatissima in quanto la sudorazione ed il trucco non fanno altro che aggravare le condizioni della pelle, inoltre mettevo il cerone anche per andare a casa di mio cugino senza prima stendere una base di crema idratante.

La mia cura è e sarà ancora lunga: in una prima fase ho dovuto prendere degli antibiotici per poi passare a prodotti da solo uso esterno come le maschere all’argilla e Acnhydral che continuo ad utilizzare ogni giorno.

Sono consapevole di aver fatto il massimo per curare la mia pelle e questo mio impegno ha contribuito a migliorare la mia autostima, permettendomi di uscire senza trucco e di non curarmi del pensiero altrui nonostante io non abbia una pelle perfetta.

Ci sono stati momenti no, momenti in cui credevo di non potercela fare e momenti in cui mi sarei seriamente staccata la pelle dalla faccia pur di non vedere più quegli arrossamenti, ma ogni momento brutto si supera e ci rende più forti e coraggiosi di prima.

Cara A. e cari lettori con problemi di acne, non dovreste aver paura di essere voi stessi e di parlare con qualcuno che vi piace a causa della vostra pelle, pensate che io sono stata con un ragazzo che, dopo essere stato lasciato per varie bugie scoperte dopo due anni di relazione, è andato in giro a dire che senza trucco facevo schifo. Indovinate un po’? Io sono ancora qui, vivo comunque e le sue parole non mi hanno toccata minimamente perché so che il vero amore va ben oltre l’apparenza e ben oltre i “difetti” fisici di ogni persona, che siano guaribili oppure no.

Le persone prendono in giro per invidia e perché, come diciamo qui a Roma, non sanno far altro che “rosicare”.

Più sarete felici, più verrete criticati.

Più riuscirete a convivere con i vostri difetti, più alle altre persone darà fastidio.

La vita va così, ma anziché continuare ad aver paura di uscire e ad impedirvi di essere felici, dovreste volervi bene, difendere e amare il vostro corpo perché è vostro e non avete il diritto di trattarlo come se non valesse niente.

Siate i migliori amici di voi stessi e godetevi la vita perché è una sola e, con o senza brufoli, deve essere vissuta.

7 thoughts on “«Non esco di casa perché mi vergogno dei miei brufoli.»

  1. Forza gente! bisogna abbattere queste barriere e sviluppare amore per se stessi perché soltanto chi è in grado di amare se stesso e quindi avere una parte emotiva alleata della parte logica, Potrà avere successo nella sua vita, sentirsi bene e raggiungere tutti i suoi sogni e obbiettivi. Lo so che può sembrare difficile all’inizio perché le persone ti fanno sentire come se fossi un alieno ma ci vuole soltanto un po di autostima in più e amore di se. Grande Polpetta 😉

      1. L’altro giorno una mia compagna ha detto a lezione “L’adolescente diverso non ha i brufoli” ed un mio compagno fa:” Ma G. sì”;; la ragazza in questione si è messa a piangere che poi lei non è che abbia la faccia stra-piena di brufoli !

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