Noi siamo Arte.

Stasera parliamo di Arte e, in particolare, di Sara, un’illustratrice romana che ha fatto della penna il suo principale strumento di espressione e che ha collaborato con Rolling Stone Magazine, Clio Make Up e Levante.

La mia famiglia e quella di Sara si conoscono da una vita, ma noi due ci siamo conosciute qualche anno fa perché sapevo fosse molto brava a fare tatuaggi, perciò, da quel momento, ogni volta che voglio farne uno, vado da lei.

La prima volta che sono entrata nel suo studio e che ho aperto il suo profilo Facebook, ho capito che non si trattava semplicemente di una bravissima tatuatrice, ma di un’Artista con la A maiuscola che disegna utilizzando una tecnica molto particolare:

«I miei lavori raccontano le espressioni e le emozioni dei visi più celebri, macchiati di colori acquosi e trasparenti in modo quasi casuale, ma perfettamente armonioso.» è così che Sara descrive il suo talento, che potete notare in questo ritratto che ha fatto per me lo scorso anno, di cui mi sono perdutamente innamorata.

Penso che il suo modo di disegnare sia realistico, ma che allo stesso tempo voglia distaccarsi dalla realtà superficiale che viviamo ogni giorno, perché i suoi ritratti non si limitano a rappresentare la copertina del libro, ovvero l’aspetto esteriore dei suoi soggetti, ma, anzi, si dedicano anche ai loro sentimenti che riusciamo a percepire tramite le sensazioni suscitate da macchie di colori che non appartengono al reale, ma che lasciano spazio all’immaginazione facendoci sognare.

«Ho frequentato il liceo scientifico perché i miei genitori volevano che andassi in una scuola che potesse darmi un’istruzione più completa dell’artistico, ed io ero d’accordo. Ero consapevole di dover studiare qualcosa di più completo, ma sapevo anche che da grande avrei continuato a perfezionarmi nella mia passione, cosa che ho fatto allo IED (Istituto europeo di Design)»

Purtroppo non tutti i genitori supportano i figli nelle loro scelte, difatti conosco ragazzi che soffrono perché sognano di diventare cuochi, artisti, attori… ma non possono perché sentono che le loro famiglie non credano nelle loro passioni; a causa di questo problema, molto spesso i giovani d’oggi tendono a chiudersi in se stessi e ad essere infelici, ma penso che il dialogo in una famiglia sia l’ingrediente principale per riuscire a capirsi e a realizzarsi come persone, nonostante i pareri contrastanti di chi sogna in grande, ovvero il figlio, e chi preferisce restare coi piedi per terra, e cioè i genitori.

«Disegno perché mi rilassa, mi piace e lo trovo soddisfacente, mi sembra che venga bene. La mia è un’interpretazione diversa della realtà, sono felice della mia scelta!»

Spero che il racconto di Sara vi motivi ad inseguire i vostri sogni, perché il fatto che non possiate studiare ciò che volete fin da subito non significa che non possiate farlo neanche in futuro!

A me è successa la stessa cosa con la passione per il cinema e per la scrittura, che ho continuato a coltivare aprendo uno spazio tutto mio nel mondo del web, nonostante mi sia diplomata in lingue.

In conclusione mi sento di ricordarvi che, indipendentemente dalle strade che intraprenderemo nella nostra vita, saremo sempre e comunque artisti perché, qualsiasi cosa ci circonda, è arte.
Noi siamo arte e possiamo diventare ciò che vogliamo.

E voi? Avete delle passioni? Quali?

Per ammirare i lavori di Sara, vi consiglio di andare nel suo sito www.sarapaglia.it !

2 thoughts on “Noi siamo Arte.

  1. Io ho le sue stesse passioni mi piace molto l arte e vorrei diventare un artista e i miei genitori sono pienamente d’accordo con me

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