Chi ha sfornato la polpetta?

Mi chiamo Silvia, ho quasi vent’anni e, nonostante io abbia innumerevoli sogni e passioni, trovo che il mio amore per la scrittura non abbia eguali: è vero che sono un po’ arrugginita e che non scrivo con la stessa costanza di prima, ma ancora oggi ritengo che il rumore delle mie dita che di notte si muovono velocemente su questa tastiera sia la ninna nanna più bella di sempre.

In effetti sono le 02:33 e dovrei già essere a letto, ma preferisco andarmene con la consapevolezza di svegliarmi domattina e poter dire “Ho scritto un articolo per il mio blog e dopo tanto posso ricominciare a sputar fuori tutti i pensieri che mi tengo dentro”.

Dunque, sì, mi chiamo Silvia, anche se il mondo del web ormai mi conosce come “Una polpetta per amica” e finalmente ho aperto questo blog, uno spazio tutto mio in cui condividerò i miei pensieri, i miei pareri e i momenti del mio quotidiano in una maniera più istantanea rispetto ai soliti video su Facebook o Youtube, che di certo non posso registrare e montare alle due di notte, quando tutti dormono e nella mia testa frullano miliardi di idee.

Mi sono chiesta per giorni quale sarebbe potuto essere il modo migliore per iniziare questa nuova e splendida avventura e alla fine oggi, frugando nel cassettone delle vecchie foto di famiglia, ho scelto il tema del mio primo post, qui, per voi: i miei genitori.

Dopo le tante domande ritengo che sia arrivato il momento di dirvi che non sono nata da una piantagione di fagioli, in realtà sono stata sfornata dall’amore reciproco di un uomo e una donna che personalmente molte volte non comprendo neanch’io, ma che deve comunque essere molto forte per aver affrontato così tante difficoltà.

Oggi è stata la prima volta che ho visto mamma e papà abbracciarsi in una foto, o meglio, questa è stata la prima volta che li ho visti abbracciarsi in generale, forse perché nella mia famiglia abbiamo tutti il brutto vizio di essere troppo orgogliosi pure quando ci sarebbe bisogno di dimostrare affetto.

Sebbene in casa mia non ci siano mai state tante effusioni, i miei genitori hanno affrontato tante prove di coraggio e hanno fatto tanti sacrifici per tenere in forze la famiglia, prova ne è il fatto che mio padre, da cinque anni a questa parte, vive in Giappone.

Prima di essere stato definitivamente trasferito, in quanto tecnico aeronautico, papà ha viaggiato molto per lavoro: è stato in Francia, in Spagna, in Argentina, in Grecia, in Cina, in Inghilterra, negli Emirati Arabi, in Egitto… ma la meta fondamentale grazie a cui è iniziata la vita dei miei genitori insieme e dunque posso dire di essere al mondo oggi è stata l’Australia, infatti Perth fu l’unica città in cui mio padre andò di sua spontanea volontà con lo scopo di conquistare mia madre, che da ragazza si trasferì oltreoceano per cercare fortuna insieme alla sua povera e numerosa famiglia.

Quando un genitore non c’è o vive lontano tutto è più difficile, si hanno più responsabilità, si impara a sopravvivere con una figura fisicamente assente seppur presente in altri modi e si cambia carattere, ma allo stesso tempo credo che si possa trarre del positivo da ogni situazione e che ogni situazione, per quanto difficile, ci renda più forti.

Avrei potuto postare mille altre foto, magari più visibili e dettagliate e da cui avreste potuto notare che ho preso i colori chiari di papà e i lineamenti e il sorriso di mamma, ma ho preferito rendere pubblico questo bellissimo abbraccio, perché sono fermamente convinta del fatto che, nonostante le discussioni e le difficoltà, i miei genitori continuino ad abbracciarsi ogni giorno seppur platonicamente…

la distanza ha il potere di dividere due corpi, ma non due cuori.

Buona permanenza!

11 thoughts on “Chi ha sfornato la polpetta?

  1. Oddio che cosa carina il fatto dell’Australia comunque ho già letto tutti gli articoli e li amo,in particolare quello su tua nipote,semplicemente meraviglioso Un abbraccio cara Silvia da una polpetta che odia il proprio aspetto ma insieme a te sta imparando a piacersi un pochino

  2. Oddio che cosa carina il fatto dell’Australia comunque ho già letto tutti gli articoli e li amo,in particolare quello su tua nipote,semplicemente meraviglioso Un abbraccio cara Silvia da una polpetta che odia il proprio aspetto ma insieme a te sta imparando a piacersi un pochino

  3. La cosa più importante è volersi bene, sempre. Purtroppo la vita è piena di difficoltà, ed io lo capisco fin troppo bene! Ps I tuoi genitori sono bellissimi <3

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