Essere alta significa essere felice?

Stasera parliamo di altezza: se credete che essere alti significhi essere sempre felici, vi sbagliate di grosso.

Oggi pomeriggio sono uscita con Giulia, un’amica che conosco da quattordici anni, e ci siamo ritrovate a fare riflessioni riguardo le difficoltà che entrambe abbiamo dovuto superare a causa della nostre rispettive altezze, nonostante ci separino 27 centimetri.

Io sono alta 1 metro e 59 centimetri e ci sono molte cose che, chi è alto come me, non può fare: un’hostess deve essere alta almeno un centimetro in più, mentre l’altezza minima per una modella è 1 metro e 70.

Giulia è alta 1 metro e 86, eppure la sua vita non è più semplice della mia: «Con le gambe non entro nei pullman, nei sedili dietro delle macchine e in quelli delle montagne russe, se i miei accostano la macchina troppo vicino al muro, scavalcare dall’altro lato diventa una vera impresa. L’ombrello non mi copre completamente e quando piove mi bagno sempre le gambe dal ginocchio in giù, i vestiti sono spesso troppo corti, sia di caviglia che di manica.» e queste sono soltanto alcuni problemi davanti ai quali si è trovata fino ad ora.

Le complicazioni dovute alla sua altezza sono iniziate all’asilo, quando fu l’unica bambina della sua famiglia a non poter partecipare alla recita scolastica con il ruolo di Maria, perché non c’era un Giuseppe più alto, neanche nelle classi successive.

«Ho iniziato a dare peso a questa problematica alle elementari, prima non ci facevo tanto caso ma poi tutti hanno iniziato a farmi notare quanto fossi eccessivamente alta e a trattarmi come se la mia altezza fosse sinonimo di maturità, affidandomi compiti impegnativi che mi hanno portata a crescere in fretta»

Giulia mi ha parlato di una volta in cui, a quindici anni, una mamma sconosciuta le affidò le sue bambine, credendo che fosse la persona più affidabile di tutte tenendo conto soltanto dei suoi centimetri in più «In quei casi mi sentivo piena di responsabilità che una ragazzina della mia età non avrebbe dovuto avere. Al contrario c’è anche chi scherza sul fatto che io, essendo più alta, possa fare più male alla gente, questa idea che gli altri si sono fatti di me mi fa ancora male, la ritengo una ferita  che non si chiuderà mai».

I pregiudizi e delle persone non cambieranno mai: che tu sia alto o basso, loro avranno sempre qualcosa da rimproverarti e per cui giudicarti in maniera ossessiva, a volte neanche rendendosi conto di sfociare nella cattiveria e nel bullismo.

«Spesso mi sono sentita a disagio perché le persone mi giudicavano quando mettevo i tacchi, ma anche vedere il timore di qualcuno che abbraccia chi mi sta attorno ma stenta ad abbracciare me mi fa sentire come se in me ci fosse qualcosa di profondamente sbagliato. Alcuni mi chiedono ancora se “quassù” la vista sia bella»

Ma si può imparare a conviverci? Giulia si accetta per ciò che è, oppure i pregiudizi le hanno fatto cambiare la concezione che lei stessa ha di sé?

«Sto imparando a convivere con me stessa, ma è difficile. Le persone mi hanno condizionata tanto e continuano a farlo ogni giorno, dicendomi che sembro sempre più alta o che i miei genitori mi annaffiano la notte per farmi crescere di più. Mi auguro di riuscire a stare meglio e di non vedere soltanto il lato negativo di questa condizione»

Anch’io spero che Giulia impari ad amare se stessa in maniera definitiva e che la smetta di sentirsi sbagliata, perché nessuno di noi lo è. Le nostre particolarità ci rendono belli e dovremmo farne dei punti di forza, senza dare peso all’ignoranza delle altre persone.

«E comunque, se proprio volevate saperlo, quassù la vista è da sogno.»

Ringrazio tanto Giulia per essersi resa disponibile!

Giuggilla, ti voglio bene.

5 thoughts on “Essere alta significa essere felice?

  1. Io mi sono ritrovata ad essere bullizzata per una problematica non molto comune : la balbuzie. Questo mi ha portato a chiudermi molto in me stessa, non socializzavo moltissimo e questa cosa mi è rimasta anche in minima parte. Prima davo tantissimo peso ai giudizi delle persone,poi, ho capito che bisogna lasciarsi scorrere tutto addosso,perché nessuno, nonostante la mia problematica potrà essere come me!
    Un bacione da una tua Fan

  2. Mi ci sono ritrovata moltissimo in quel che ha detto Giulia.. sono alta 1.78 e nella mia vita ho riscontrato molti problemi da lei citati.

    1. Per non parlare del fatto che porto 43/44 di piede e che per avere delle scarpe da donna devo andare a farmele su misura..

  3. ebbene sì…cara Giulia posso capirti. Ho quasi quindici anni e sono 1.82. Sin da quando frequentavo l’asilo mi hanno sempre chiamata “il gigante buono”. Quando giocavo con gli altri bambini ero vista come “la mamma” della situazione. Ma comunque, rimanevo una bambina di 5/6 anni. Gioco a pallavolo da tre anni; questo sport si è rivelato non solo una delle mie più grandi passioni, ma anche un mondo in cui ho la possibilità di mostrarmi finalmente come quella che realmente sono, senza aver paura dei pregiudizi. ANZI! Ho avuto modo di incontrare ragazze anche più alte di me (ma più grandi) che in fin dei conti, soffrivano dei miei stessi “problemi”. Si… le battutine vecchio stile persistono, ma credo debba farci l’abitudine purtroppo ahahah. Sto imparando ad accettarmi. L’altezza è un qualcosa di cui essere fieri, ne sono convinta.
    Delia

  4. io ho il problema inverso, ovvero sono troppo bassa, sono alta 1,42 e ho quasi 16 anni, non mi sono mai accettata per questo, vengo continuamente presa in giro, a volte insulti proprio pesanti anche perchè ho qualche kilo in più ed essendo bassa si nota un sacco.
    mi sono sempre odiata per questo…

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